Se esiste un modo di coniugare arte e teatro nel suggestivo scenario di un sito archeologico in cui riecheggiano antiche culture, è quanto è stato realizzato nella sera del 18 luglio con la messa in scena dell’opera “Frammenti d’amore” presso La Rocca di Santa Maria a Monte. Il testo teatrale di Maria Carmela Mugnano, vincitore a Genova del “Premio Ipazia alla nuova drammaturgia” 2018, è stato splendidamente portato in scena dalla Compagnia Krios Teatro di Bientina che, con la sapiente regia di Luisiana Tognarini, ha saputo comunicare al pubblico le profonde emozioni contenute nel testo.L’opera teatrale è dedicata a Vincent Van Gogh (interpretato da Leonardo Baschieri) e a Joanna Bonger Van Gogh, (interpretata da Cristina Frangioni), moglie di Theo e cognata di Vincent, che, con un grande e importante lavoro, è riuscita a salvare e a valorizzare l’immenso patrimonio artistico lasciato in eredità dal grande pittore, affinché oggi noi ne potessimo ammirare i capolavori.

Gli altri attori erano: Marco Zazzeri nel ruolo del medico dell’Ospedale di Arles, Martina Galioto, che ha interpretato Sien, e Matteo Nencini nel ruolo di Felix Rey, il giovane medico. Molto importante e significativa è stata la presenza in scena delle riproduzioni del pittore Enrico Ferretti delle opere di Van Gogh, intorno alle quali si sono mossi e hanno dialogato i personaggi. La rappresentazione ha posto in risalto il grande fuoco interiore di Vincent Van Gogh e il preponderante bisogno di affetto, e per contro, la sua grande solitudine e l’emarginazione in cui era stato costretto.

La solitudine di Vincent è la solitudine che accomuna il genere umano, ed è questa dimensione interiore che è stata sensibilmente posta in risalto dal sindaco di Santa Maria a Monte, Manuela Del Grande, presente all’evento,che ha tratto dall’opera importanti riflessioni umane rapportabili al nostro tempo, ai nostri giorni.
