Durante il nostro soggiorno a Lisbona, una delle tappe più suggestive è stata, senza dubbio, la visita alla Torre di Belém. Dopo aver preso un autobus e camminato per qualche chilometro lungo il fiume Tago, ci siamo trovati davanti a questa meraviglia architettonica che sembra sospesa tra cielo e acqua. La fatica per raggiungerla è stata ampiamente ripagata: il luogo è incantevole e trasporta immediatamente in un’altra epoca. La Torre di Belém è uno dei simboli più iconici del Portogallo e rappresenta un mirabile esempio dello stile manuelino, tipico del Rinascimento portoghese. Fu costruita all’inizio del XVI secolo (tra il 1514 e il 1520) per volontà del re Manuel I, con lo scopo originario di difendere l’ingresso del porto di Lisbona. Successivamente, la torre ha avuto diversi usi, anche come faro e prigione.

Arrivare alla torre è semplice: è servita da autobus, pullman turistici e, per chi cerca un tocco più autentico, consiglio vivamente il tram di linea. Il tragitto in tram è comodo, economico e offre scorci pittoreschi della città lungo il percorso. Una volta arrivati, preparatevi a fare un po’ di fila all’ingresso: la torre è una delle attrazioni più visitate di Lisbona, e l’attesa può variare dai pochi minuti a oltre mezz’ora, soprattutto nei periodi di alta stagione.
Il biglietto d’ingresso è a pagamento, ma il prezzo è accessibile e la visita vale assolutamente la spesa. All’interno si possono ammirare le sale con volte in pietra, la terrazza con vista panoramica sul fiume Tago e le postazioni di artiglieria che raccontano il passato difensivo della struttura. La salita è un po’ ripida (la scala a chiocciola può risultare stretta e affollata), ma il panorama dalla sommità ripaga ogni sforzo.

In definitiva, la Torre di Belém è un viaggio nel tempo e una tappa obbligata per chi vuole scoprire la storia e la bellezza di Lisbona. Un luogo che affascina per la sua eleganza, per il contesto paesaggistico e per il suo valore storico. Non perdetevela!
