foto di Silvia Meacci
Luogo d’interesse per appassionati di scienza, esperti, famiglie, studenti, il Museo della Specola di Firenze è un vero gioiello. Si articola in tre sezioni principali: una dedicata alla zoologia, una alle cere anatomiche e una agli scheletri. Di estremo fascino anche la tribuna di Galileo e il Torrino ( non sempre accessibile ) che custodisce una sala con una meridiana del 1784 in marmo, argento, rame, ancora perfettamente funzionante.

Proprio qui, in occasione del ciclo di incontri Sole AtTerra, il pubblico avrà l’opportunità di osservare la meridiana in azione durante il mezzogiorno solare vero. Intorno alle 13:10, condizioni meteorologiche permettendo, sarà possibile vedere la proiezione del Sole attraversare la linea meridiana. L’evento si terrà venerdì 20 e sabato 21 giugno, con ritrovo previsto per le ore 12,30. Per partecipare alle due giornate dedicate al solstizio d’estate è necessaria la prenotazione: sarà sufficiente essere in possesso del biglietto di ingresso al museo che consigliamo caldamente di visitare.

La sezione “Zoologia” comprende 23 sale in cui sono esposti esemplari zoologici provenienti da ogni parte del mondo, estinti, in via d’estinzione, rari e anche comuni. E pensare che rappresentano solo una piccola parte degli oltre quattro milioni di reperti della collezione conservati nei depositi! Interessantissime la sezione di malacologia e la collezione dei minerali.

Tra tutti gli animali abbiamo particolarmente apprezzato il salmone rosso, la testuggine raggiata, il bucero collorossiccio, il tapiro, le farfalle foglia e come non citare l’ippopotamo del XVII secolo! I dettagli poco curati e la posizione non molto naturale fanno pensare che chi lo imbalsamò non l’avesse mai osservato dal vivo, ma si fosse basato esclusivamente sulle raffigurazioni dell’epoca.

Le Cere anatomiche risalgono alla fine del Settecento e furono realizzate dall’Officina di Ceroplastica del museo. Si contano 1400 opere in 562 urne sormontate da oltre 800 disegni appesi alle pareti, realizzati da esperti disegnatori come approfondimento visivo della materia.

Al piano terra, nel Salone degli Scheletri, si trova un allestimento ottocentesco con 120 vetrine che accolgono scheletri di numerose specie. Di eccezionale importanza l’elefante asiatico che, portato vivo a Firenze nel 1655 ed esposto sotto la Loggia dei Lanzi, contribuì agli studi di Linneo per la descrizione della specie nel XVIII secolo.

Per maggiori informazioni
https://www.sma.unifi.it/vp-245-la-specola.html


