prima parte
Partendo dal presupposto sempre valido in astrologia, secondo cui non è possibile separare uno o più elementi astrologici dal contesto e dalla visione più ampia e più olistica del Tema Natale nel suo insieme, che agisce come un’unità organica, complessa e articolata, oltre che in divenire, in evoluzione, abbiamo comunque fino a qui tentato di dare uno sguardo nel dettaglio a quegli elementi che maggiormente caratterizzano le questioni di cuore. Abbiamo così analizzato la funzione e l’importanza di Venere, di Marte e della Luna, come pianeti con uno spiccato valore affettivo e attrattivo per il soggetto. Ma questo non significa che gli altri pianeti non possano avere alcuna funzione di tipo relazionale. Per esempio molta parte della tradizione astrologica considera il Sole come uno degli indicatori fondamentali nella scelta del partner, soprattutto in Temi Natali di soggetti femminili. Così come Plutone, a ben vedere, ha molto a che fare con l’energia e con la spinta sessuale, tra le sue valenze e le sue funzioni. E questi sono soltanto due esempi che possiamo fare, i primi che mi vengono in mente, per dire che, sostanzialmente, in nessun caso possiamo pensare di ridurre il comportamento e le tendenze umane alla semplice influenza di uno o una parte di pianeti. Anche, e forse soprattutto, per le questioni sentimentali, che di per sé, per propria natura, sfuggono a qualsiasi tentativo di riduzione in formule e protocolli. La realtà, come la psiche umana del resto, è molto più complessa di così. Talmente complessa e articolata che è semplicemente impossibile pensare di poterla descrivere compiutamente in un qualsiasi testo scritto che abbia la pretesa di avere carattere normativo. Consapevoli di questo, possiamo tuttavia notare e riconoscere una significativa prevalenza, come dire un “ruolo più specifico” dei pianeti che abbiamo fin qui trattato, per le questioni di cuore. Lo stesso discorso potremmo farlo per le Case astrologiche. Anche qui, possiamo osservare che alcune Case, più di altre, sono naturalmente più connesse alle questioni relazionali. Tali Case, che potremmo chiamare “le Case dell’amore” sono a mio avviso la Quarta, la Quinta, la Settima e l’Ottava. Senza per questo negare la possibilità che anche le altre, che non prenderemo qui in esame, possano contenere dei significati e dei valori affettivi.
Cominciamo quindi dalla Quarta Casa, che è una Casa Angolare, la cui cuspide, ossia l’inizio, corrisponde al Fondo Cielo (che troverete posizionato sempre in basso nel Tema Natale, contrassegnato con la sigla “IC”, abbreviazione di “Imum Coeli”). Di questa Casa in generale e della sua importanza abbiamo già parlato ampiamente in altri articoli precedenti. Qui ci concentriamo nello specifico ovviamente sul suo valore affettivo-relazionale. È la Casa che più di tutte rappresenta l’intimità: sia nel senso dello spazio intimo, soggettivo, interiore, profondo, che ognuno di noi ha dentro di sé, sia nel senso più fisico e oggettivo delle quattro mura in cui ognuno di noi custodisce il proprio spazio più privato, ossia il focolare domestico, quella tana nella quale ritirarsi dal mondo, e sentirsi al sicuro. Dal punto di vista relazionale, quindi, troviamo in questa Casa informazioni circa la possibilità o la necessità del soggetto di costruire una intimità profonda con qualcun altro: potremmo chiamarla una “famiglia”, se diamo a questo termine una connotazione affettiva forte. È lo spazio che ci indica dove ci sentiamo “a casa”. Ed eventualmente quindi anche con chi, ci possiamo sentire “a casa”. Per analogia ed estensione, è chiaro che i valori presenti in questa Casa, possono dare preziose indicazioni anche riguardo alla convivenza, ossia alla condivisione di quello spazio sacro e intimo che è il nostro rifugio.
Per cui, per esempio, se in un Tema Natale trovassimo Marte in questa Casa, ciò potrebbe significare che, per il soggetto in questione, la sessualità (rappresentata ovviamente da Marte) è strettamente connessa alla capacità di entrare in intimità con qualcuno. Questo vale in un certo senso indipendentemente dal segno zodiacale, cioè dalla posizione celeste, del Marte in questione. Chiaro che, se poi quel Marte in Quarta Casa è pure in un segno di Acqua, soprattutto in Cancro, la questione è amplificata. Ma anche se fosse in un segno tendenzialmente più espansivo e meno incline a questo tipo di affettività, oppure un po’ più freddo e distaccato, comunque sia, la presenza in questa Casa darebbe la sua impronta a quel Marte. In un caso per esempio limitando la propria espansività ad un contesto che abbia un certo grado di intimità, e nell’altro attenuando la sua freddezza solo nel caso in cui il rapporto abbia raggiunto un certo grado di profondità. In entrambi i casi avremo persone che, viste da fuori, non si direbbe mai, che possano essere così cariche di erotismo, così passionali, oppure così affettuose. Perché questi lati della personalità, essendo sul “fondo del cielo”, restano ben nascosti e vengono rivelati solo in un contesto molto intimo. Senza dimenticare poi che Marte, ovviamente, non ha solo valenze che riguardano la sessualità dell’individuo, per cui la stessa posizione del pianeta rosso in Quarta Casa potrebbe indicare anche, oppure invece, una persona che tende a difendere o a lottare particolarmente per questioni legate alla propria intimità o alla propria famiglia. Come vedete, e come già ripetuto più volte, va tenuto conto del quadro nel suo insieme. Quindi, se troviamo in un Tema Natale dei pianeti importanti in questa Casa, a maggior ragione se si tratta di quelli che abbiamo chiamato i “pianeti dell’amore”, sappiamo che probabilmente per questa persona l’intimità è un aspetto rilevante, un aspetto chiave, nella sua vita relazionale. Se si tratta di Venere, probabilmente avremo a che fare con una persona che ha bisogno di una certa cautela nel concedere fiducia, una persona che ha molto a cuore l’ambiente domestico, che ha bisogno di ricaricarsi creando un ambiente particolarmente piacevole e armonioso in cui abitare. Una persona che cercherà qualcuno con cui poter costruire un legame affettivo profondo, intimo, di condivisione stretta, e che apprezzerà particolarmente la convivenza e la voglia di fare famiglia. Se si tratta della Luna cercherà una persona con cui connettersi profondamente a livello emotivo, una persona con la quale sentirsi al sicuro, a proprio agio, che abbia la capacità di accogliere anche le sue fragilità. Ma attenzione perché la Quarta Casa non è soltanto questo: forse ricorderete che, la Quarta Casa, e soprattutto il Fondo Cielo, riguarda la nostra infanzia, la nostra famiglia di origine, e tutto ciò che da essi abbiamo ereditato. Quindi, in questa Casa troviamo anche tutte le dinamiche irrisolte relative alla nostra infanzia e alla nostra famiglia di origine, e tutti quegli schemi genitoriali ereditati, che spesso si traducono e si manifestano proprio nelle nostre principali dinamiche relazionali. In altri termini, qui possiamo trovare tutto ciò che non è stato adeguatamente rielaborato e risolto, e che viene rimesso in atto nel momento in cui ci mettiamo in relazione intima con qualcuno. Da questo punto di vista, la Quarta Casa rappresenta una parte importantissima e molto delicata del nostro modo di amare. Ed è qui che troviamo proprio quei buchi, quelle ferite, quei traumi, quelle credenze, quegli schemi comportamentali, che vanno riconosciuti, compresi e digeriti, per non riportarli più all’interno delle nostre relazioni. In particolare, possiamo con buona approssimazione dedurre che, la presenza di alcuni specifici pianeti chiave, più di altri, possa segnalare la presenza di eventuali irrisolti e quindi la necessità di rielaborarli. Fermo restando che, personalmente, non conosco nessun essere umano, me compreso, che non abbia degli irrisolti e delle dinamiche infantili e genitoriali da elaborare e con cui fare i conti. Non pensiate quindi che avere un Quarta Casa vuota, ossia senza pianeti, possa darvi una certificazione di immunità da questo tipo di dinamiche relazionali. Niente di più assurdo.
Saturno e Plutone (e per certi versi anche Marte stesso) possono essere considerati in questo contesto pianeti chiave in senso “critico”. E qui apro una parentesi relativa a Saturno, perché è un pianeta per certi versi importante a livello relazionale di cui fino ad ora non abbiamo parlato. Il famoso e per certi versi famigerato pianeta ad anelli, infatti, può giocare un ruolo cruciale nelle questioni relazionali, ma soltanto se è in una posizione significativa a riguardo. E una delle posizioni significative è proprio la sua presenza nelle “Case dell’amore”. C’è anche da dire, come vedremo meglio più avanti, che non sempre Saturno è un pianeta critico dal punto di vista relazionale: esso può in alcuni casi avere anche una funzione molto positiva per la coppia. Più spesso, tuttavia, Saturno ci segnala dei blocchi, delle difficoltà, anche a livello karmico. In genere indica qualcosa che facciamo fatica a fare, qualche cosa che ci costa sacrificio, che ci costringe a fare i conti con i nostri limiti. Per cui se lo troviamo in Quarta Casa, in genere segnala un blocco nella nostra intimità, e nella fattispecie a livello relazionale una certa difficoltà ad entrare in intimità con un’altra persona. Indica di certo la necessità di fare un lavoro per superare una nostra profonda vulnerabilità e instabilità, probabilmente legata alla nostra infanzia. Con Saturno in questa posizione, lavorare sulle nostre radici e sulle ferite della nostra infanzia è un compito a cui non possiamo di certo sottrarci. È parte essenziale del nostro percorso esistenziale.
Anche Plutone è un pianeta molto legato ad aspetti karmici e spesso traumatici. Plutone ci parla del nostro inconscio, dei nostri “inferni interiori”, delle nostre ombre, e di tutti quei luoghi nascosti nelle profondità dove seppelliamo le cose che non vogliamo vedere. Rappresenta il fenomeno della rimozione. Ma è anche un pianeta di guarigione e di trasformazione profonda. Guarigione e trasformazione però, che necessitano sempre di un viaggio all’interno delle nostre zone più oscure, di quelle parti di noi che ci fanno paura, che non ci piacciono e che ci creano inquietudine. Nella fattispecie secondo me la cifra di Plutone, più che di Saturno, è proprio la paura, la rimozione e quella che Freud chiamava la “coazione a ripetere”. Quindi qui in Quarta Casa Plutone tenderebbe a segnalare la paura, spesso inconscia, ad entrare in intimità con un’altra persona. E tutti quei meccanismi che mettiamo in atto in maniera inconscia ed automatica proprio per evitare di entrare in intimità, compreso ovviamente un certo modo di vivere la nostra sessualità. Se con Saturno fare i conti con queste dinamiche è un dovere a cui non possiamo sottrarci, in questo senso Plutone è molto più subdolo e più difficile da vedere, da riconoscere e da affrontare. Con Plutone spesso si innesca un processo di ripetizione di schemi di comportamento che di per sé appaiono più come una sorta di destino, che come una nostra difficoltà da superare.
Marte in questa Casa, invece, oltre alle simbologie già citate legate alla sessualità, potrebbe anche segnalare un rapporto conflittuale con la propria aggressività, tendenzialmente repressa. Una rabbia, per esempio, che tende ad accumularsi formando una sorta di pentola a pressione, per poi esplodere proprio nei contesti più intimi, in casa o in famiglia. Ma questo vale solo se ci sono altri fattori e altri elementi a supporto di tale attitudine nel resto del Tema Natale.
continua…
