Nello splendido scenario del Castello del Piagnaro di Pontremoli anche quest’anno prenderà vita la dodicesima edizione del “Presepe Vivente di San Francesco”. La visita al Presepe è ad ingresso libero .Gli appuntamenti sono previsti per mercoledì 26, sabato 28 e domenica 29 Dicembre 2024 dalle 15,30 alle 19,30 con ingresso a gruppi scaglionato ogni 15 minuti circa con gruppi di massimo 25 persone. Il “Presepe Vivente di San Francesco” è un presepe interattivo, che esula dai canoni classici dei presepi viventi perché prende ispirazione dal primo presepe vivente realizzato ad opera di San Francesco nel paesino di Greccio nel lontano 1223. Quest’anno ricorrono gli 800 anni dal ricevimento del dono delle Stigmate. “Quando Francesco, nel settembre 1224, salì sul monte della Verna, era un uomo ferito. Profondamente ferito. La stesura della Regola aveva in qualche modo sfibrato il suo cuore…. Da Greccio a La Verna, dunque, Francesco passa dal vedere con gli occhi della carne allo sperimentare nella carne….. Ne discende con una risposta che si fa preghiera: Tu sei bellezza, tu sei mansuetudine, tu sei umiltà, tu sei pazienza…” Tratto da “Avvenire del 4 gennaio 2024. Le prime edizioni del “Presepe Vivente di San Francesco” vennero realizzate rappresentando solamente la Natività inserita in un contesto di scorci di vita medievali e il momento dell’incontro di San Francesco con un Signore di Greccio, Giovanni Velita, al quale il Santo chiedeva di predisporre il necessario per la rappresentazione della nascita di Gesù. Nel corso degli anni il percorso del presepe si è arricchito con l’interpretazione di alcuni personaggi che al tempo del Santo furono protagonisti della sua vita e che oggi accolgono e dialogano con ciascun visitatore del Presepe. L’inserimento dei personaggi, che permettono al visitatore d’incontrare anche la figura di San Francesco, è avvenuto, negli anni, per meglio far comprendere la figura del Santo e lo spirito con cui lo stesso concepì la rappresentazione della nascita di Gesù. Le persone che interpretano i vari personaggi non hanno esperienza di recitazione ma sono persone che hanno intrapreso un percorso di preparazione spirituale all’interno del gruppo “Dopo Cresima di San Colombano” (già San Francesco fuori le mura) e dell’A.C.R. di Pontremoli col benestare dell’Unità Pastorale Città di Pontremoli. L’allestimento del Presepe è da sempre mirabilmente curato dai volontari della Pro loco di Pontremoli mentre l’Amministrazione comunale mette ha a disposizione la location del Castello. Collaborano al fine di migliorare l’accoglienza dei visitatori del Presepe: il “Gruppo storico La Compagnia del Piagnaro, la Pro loco Borgo del Piagnaro – Mani e Menti” e l’associazione “I mestieri di Ponticello”. Occorre infine sottolineare che il “Presepe Vivente di San Francesco” nasce nel contesto di un forte legame che esiste fra la cittadina di Pontremoli e il “poverello d’Assisi”. Un legame molto profondo che si è rinfrancato nei secoli e che ha le sue origini nel lontano 1219 quando l’allora Consiglio che governava il borgo di Pontremoli a seguito della grande devozione dei pontremolesi al Santo decise di stanziare le risorse pubbliche per la costruzione di un Convento e di una Chiesa per accogliere i frati di Francesco. Il convento rappresentò il terzo convento francescano edificato in Toscana e la chiesa fu intitolata “San Francesco fuori le mura”. Attualmente tutti gli anni a Pontremoli la sera del 3 ottobre si celebra un’importante funzione religiosa e una processione molto suggestiva in cui il centro cittadino viene illuminato da una moltitudine di candele pazientemente disposte dal “Gruppo missionario di padre Daniele” per ricordare il transito di San Francesco. L’idea di allestire questo presepe nacque nel 2012 proprio durante la Messa di celebrazione del Transito di San Francesco a seguito delle parole espresse dal parroco Don Pietro Pratolongo che durante la celebrazione del rito e ricordò il primo presepe vivente ideato da San Francesco a Greccio. L’idea iniziale è stata poi arricchita con il contributo di due storici locali i professori Paolo Lapi e Luciano Bertocchi. Anche questa edizione del Presepe si dovrebbe concludere con una Santa Messa presieduta da Don Pietro Pratolongo, momento in cui le preghiere scritte dai visitatori durante il Presepe saranno affidate al Signore e si ricorderanno alcune persone purtroppo scomparse quali Piero Ribolla, Presidente della Pro Loco, Paola Carnesecca, Serena Bardi e Maurizio Cavalieri che tanto hanno contribuito in questi anni per la realizzazione di questo straordinario e inusuale Presepe Vivente.
Il Presepe Vivente di San Francesco al castello del Piagnaro di Pontremoli
