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Diari Toscani

Giornale di cultura, viaggi, enogastronomia e società

Il Genoa guarisce, la Juve aggredisce e l’Inter punisce… Lukaku

DiDiari Toscani

Ott 29, 2023

TUTTO IL TIFO MINUTO PER MINUTO 10^ giornata

Genoa Salernitana 1-0

di Marco Germelli

«Se ti mancano i medici,
siano per te medici queste tre cose:
l’animo lieto, la quiete e la moderata dieta.»

Così recitavano i princìpi della Scuola Medica Salernitana, considerata la prima istituzione universitaria della storia del mondo. E la sequenza pugilistica Uno-Due-Uppercut con cui un Grifo (a cui davvero, ultimamente, “mancavano i medici”) ha fatto suo il match odierno, sembrerebbe proprio seguire il suddetto canovaccio: “Animo Lieto” nel primo tempo, ben giocato e contrassegnato dall’unica rete della gara, quella che basta ed avanza; “Quiete” nel secondo tempo, in cui ci si limita a difendere il risultato; “Moerata Dieta” nel postgara, quando, finalmente contenti per non essere stati assaliti alle spalle dalla solita Sfiga, come spesso accaduto negli ultimi finali di partita, i RossoBlè possono concedersi un frugal pasto ed andare a nanna un pò più leggeri.
Ora è la Salernitana, ad aver bisogno di un medico.
Ma tanto, da quelle parti, la Scuola Medica è di casa…..

Juventus Verona 1 – 0

di Vinicia Tesconi

L’immagine dell’arbitro Ermanno Feliciani che si dispera perchè nè lui, nè i suoi viscidi colleghi al VAR, sono riusciti a inventarsi una qualsiasi idiozia per annullare anche il terzo gol della Juve è la sintesi vera di Juve Verona. Il comportamento degli arbitri nei confronti della Juve, ormai, è imbarazzante. Il primo bellissimo gol di Moise Kean, annullato perchè il logo sulla sua scarpetta, leggermente a rilievo, era in fuorigioco. Il secondo gol ancora del povero Kean, che finalmente comincia a mettere a frutto un gran lavoro di movimento in area, non sempre, finora, preciso ed efficace, annullato per la sceneggiata napoletana messa in scena da Faraoni, che a sapere come andava a finire, valeva la pena di darglielo davvero un bel ceffone. In mezzo solo Juve, che il cuore lo ha ritrovato, e niente Verona, a cui non bastano neppure i quattro uomini in più del team arbitrale per rosicchiare un immeritato pareggio. Che sfuma al 97esimo col gol di Andrea Cambiaso: di rabbia, di prepotenza, di giustizia. All’ultimo secondo, come succede sempre agli altri contro di noi. Ma stavolta, invece, no. E per una notte, un giorno e 81 minuti torniamo in testa alla classifica. Quasi da emozionarsi per quanto ci manca. Poi segna l’Inter e restiamo lì, dietro di due punti, ma il fiato sul collo, adesso, lo sentono tutti.

Inter Roma 1 – 0

di Ludovico Begali

CI SIAMO. È giunto il giorno atteso. Il ritorno più indesiderato. San Siro si appresta ad accogliere l’ex beniamino che lo ha tradito non una, ma due volte. Insieme a lui si presenta il consueto pullman di Mourinho parcheggiato davanti alla porta. Primo tempo che scivola via con il dominio dell’Inter, ma sempre inchiodato sullo 0 a 0, nonostante varie occasioni. La ripresa continua allo stesso modo, se non per l’unico tiro giallorosso che quasi non tramutava la serata in tragedia (Sommer, che stava dormendo da inizio partita, vola e si fa trovare pronto). Mone da Piacenza, nel frattempo, non cambia nemmeno sotto tortura (a meno che tu non sia ammonito). Arriva l’80esimo e Dimash, che aveva gia finito la benzina da almeno 15 minuti, come suo solito, inventa un cross perfetto in area su cui Tikus sbuca e sblocca la partita. Estasi totale. Il sostituto del traditore che segna davanti a lui. Finisce così senza rischi nel finale. Si ritorna in vetta. Grande iniziativa, comunque da segnalare, di Romelu, che pur di non farsi fischiare, non ha strusciato palla nemmeno un secondo (Ace la partita è finita, puoi togliertelo dalla tasca dai). AMALA.