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Diari Toscani

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8 settembre 1943: a Carrara ogni anno si ripetono gli  stessi errori

DiPietro Di Pierro

Set 9, 2023

Anche quest’anno si ricorda l’inizio delle Resistenza a Carrara sulla Foce, ripetendo con insistenza le stesse inesattezze, che ancora una volta proviamo a correggere: i combattimenti non iniziarono alla Foce, ma a Marina. Il primo caduto a Carrara nella guerra di Liberazione non fu il tenente Giovanni Montolli: per la precisione il primo scontro avvenne il 9 Settembre presso la Pineta di Villa Ceci. Alle ore 10 cadde il sottotenente di artiglieria Pietro Chiesa del 117° reggimento “Rovigo”, aveva 22 anni. In seguito i combattimenti si spostarono verso i monti.  Il 10 settembre fu ucciso sul Monte San Giuseppe, tra Miseglia e Torano,  Marcello Grassi che fu il primo caduto combattente carrarese. Nello stesso giorno una ragazzina tredicenne di Codena, Josè Bertini, venne uccisa da una cannonata. Il giorno 11 settembre alle ore 10,30, in località Canaletto di Codena cadeva il tenente degli alpini, della brigata “Val di Fassa”, Giovanni Montolli, di anni 29.  A questi va aggiunto Enea Lucetti, diciannovenne di Avenza ucciso, lo stesso giorno, dall’esplosione di una bomba a mano. Il 13 settembre fu ritrovato, nell’entroterra di Marina, il cadavere di un militare, Ernesto Bandelli, originario di Montevettolini di Monsummano, apparentemente deceduto di morte naturale durante lo sbandamento. I dati che riportiamo sono ricavati dal registro dei morti del 1945 presso lo Stato Civile del comune di Carrara. Purtroppo nessun cippo ricorda a Marina il vero inizio della Resistenza. Per questo auspichiamo che si rimedi all’equivoco storico in modo corretto.

 I militari della “Rovigo” e i reparti alpini si trovavano nel nostro comprensorio da qualche mese, schierati tra il Bracco e Marina di Carrara allo scopo di proteggere il porto militare della Spezia e consentire lo sganciamento della squadra navale appena l’armistizio fosse stato annunciato, operazione avvenuta effettivamente nella notte tra l’8 e 9 Settembre. Sarebbe il caso, poi, di ricordare tra i caduti carraresi  di quelle prime giornate della Resistenza  anche i marinai della corazzata Roma, nel golfo dell’Asinara, quelli del cacciatorpediniere Da Noli, nella battaglia della Maddalena e i soldati caduti nelle isole greche.