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Diari Toscani

Giornale di cultura, viaggi, enogastronomia e società

Marco Malvaldi a Voce all’Autore per presentare il suo libro Oscura e Celeste

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Ago 17, 2023

Marco Malvaldi è il prossimo ospite di Voce all’Autore, la rassegna dedicata alla letteratura promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara e organizzata dalla Biblioteca Civica “Lodovici”, in collaborazione con le librerie Nuova Avventura di Carrara e Ali di Carta di Massa.

Venerdì 18 agosto, ore 21.00, Marco Malvaldi presenta il suo libro Oscura e celeste (edito da Giunti edizioni), in dialogo con Laura Benedetti, nel giardino di Palazzo Binelli, in via Verdi 7 a Carrara, grazie all’ospitalità della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Marco Malvaldi, chimico e scrittore, ha esordito nel 2007 per Sellerio con La briscola in cinque, il primo degli otto volumi dedicati ai “vecchietti del BarLume”, divenuti nel 2013 una serie televisiva. Ha poi pubblicato una lunga serie di romanzi e di saggi di divulgazione scientifica, tra cui La misura dell’uomo e – a quattro mani con Paolo Cintia – Rigore di testa. I suoi ultimi libri, scritti insieme a Samantha Bruzzone, sono Chi si ferma è perduto e La molla e il cellulare. In Oscura e Celeste torna al giallo storico, con un omaggio a Galileo Galilei, il padre della scienza moderna. Siamo nel 1631, l’Europa è in guerra, le risorse scarseggiano ed è in corso una pandemia. A Firenze, dove la peste infuria, il Granduca dà disposizioni per limitare i contagi, ma c’è chi sa trarre beneficio dalle situazioni di emergenza: tra gli altri, un “filosofo naturale” che con la scusa del morbo ha ottenuto di stampare il suo ultimo libro in città anziché a Roma, eludendo gli accaniti controlli dell’Inquisizione. È Galileo Galilei, l’uomo che con il suo “cannone occhiale” ha scoperto le fasi di Venere e i satelliti di Giove, che fa esperimenti sul pendolo e sulla caduta dei gravi e adesso sta per pubblicare il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo: un’opera scritta in volgare affinché tutti possano capire che non l’uomo con i suoi dogmi, bensì il Sole sta al centro dell’universo. La vista di Galileo è sempre più appannata e le sue minute devono essere trascritte per il tipografo dalla figlia Virginia, che ha preso il velo nel convento di San Matteo in Arcetri. Il luogo di preghiera presto rivela aspetti inattesi: Galileo dovrà portare luce in un mistero più buio di una notte senza stelle, ma nulla può fermarlo perché lui sa che ogni cosa illuminata ha una parte oscura: sta a noi capire da che lato osservarla.