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Diari Toscani

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Nidi gratis in Toscana: ecco come fare la domanda

DiSilvia Meacci

Giu 9, 2023

Hai un bambino da zero a tre anni? La Regione Toscana, grazie al contributo del Fondo Sociale Europeo, garantisce il nido gratuito per chi ha un ISEE fino a 35 mila euro. Le domande verranno accettate  fino alle 18F del 30 giugno 2023. Lo sconto regionale si applica alle famiglie a cui viene assegnato, per la quota che eccede il contributo rimborsabile da INPS, fino ad un massimo di  527,27 euro per ciascuna mensilità (per un massimo di 11 mensilità complessive) da settembre 2023 a luglio 2024. Il progetto della Regione passerà attraverso i comuni con i bandi per individuare coloro che potranno godere di questo servizio. La Toscana ha deciso di puntare sull’educazione e la pedagogia. Utilizzare i fondi europei a favore di tale iniziativa significa mirare all’alleggerimento del peso economico di tante famiglie, all’inclusione sociale, ma soprattutto seguire la linea educativa e sociopedagogica che ha sempre contraddistinto l’ente regionale, perché le primissime esperienze dei bambini gettano le basi per ogni forma di apprendimento ulteriore, garantiscono socializzazione e determinano migliore sviluppo personale.

“I piccoli, nei primi anni di vita”, affermava la Montessori , “non solo apprendono attraverso i sensi e il movimento, ma, attraverso il loro adeguato esercizio all’interno di un ambiente che offra interessanti occasioni di attività, possono costruire e affinare competenze fondamentali per condurre in modo indipendente una vita adulta. Il maestro sa osservare i bambini come lo scienziato fa con gli elementi naturali e l’arte educativa è l’aiuto allo sviluppo della personalità infantile”.

Il valore dell’educazione come buona politica, dunque. Risale al 1971 la prima legge sui nidi in Italia, poi tanta strada è stata fatta negli anni sia a livello legislativo ed organizzativo, sia a livello scientifico. Recentissimamente, c’è stata un’esplosione di ricerche in diverse aree disciplinari, in ambito pedagogico, nel campo della psicologia dello sviluppo, delle neuroscienze e nell’ambito nuovo dell’economia dell’istruzione,  grazie a cui si è palesato come i diritti dei bambini e delle donne non sono in antinomia tra di loro, bensì, diritti complementari. Ecco che il nido si afferma come un’istituzione al servizio della famiglia e della comunità che può garantire degli effetti importanti sulla crescita dello sviluppo del bambino a livello della prevenzione della povertà educativa e della dispersione scolastica. Obiettivo importante è evitare che i bambini rientrino nel “circolo dello svantaggio sociale”, così definito perché i bambini che crescono in ambienti avversi dimostrano nel tempo maggiori difficoltà di comportamento, apprendimento e integrazione sociale, più probabilità di fallimento scolastico e debole inclusione nel mondo del lavoro. La povertà psicosociale e educativa esperita nei primi anni di vita è forte predittore di disuguaglianze sociali e povertà economica.

Maggiori informazioni: https://www.regione.toscana.it/-/nidi-gratis

Per richiedere assistenza e informazioni in merito al bando e alle relative procedure: 055.4387000 (dal lunedì al venerdì, negli orari 9.30-13.30 e 14.30-17.30)