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Diari Toscani

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Under the white: boom di presenze all’inaugurazione

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Mag 9, 2023

Un successo l’esposizione curata da Maria Mancini, promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e Accademia di Belle Arti di Carrara

La prima mostra dell’anno a Palazzo Binelli è subito da tutto esaurito. Oltre 200 persone hanno partecipato all’evento inaugurale di “Sotto il Bianco/Under the White”, il titolo scelto per l’evento promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e dall’Accademia di Belle Arti nelle due sedi espositive.  L’esposizione, costruita dalla curatrice Maria Mancini con una visione interculturale e con una particolare attenzione per la Corea, ha come protagonisti un gran numero di artisti di diverse provenienze ma che nel loro percorso artistico hanno istaurato con il territorio un legame unico e prezioso.
La tradizione dell’arte, l’ispirazione data dal territorio, dominato dal Bianco della montagna che da sempre è parte integrante del vissuto quotidiano, e la necessità di un dialogo con il passato diventano lo stimolo per un linguaggio creativo di pura conoscenza rigenerata e si inserisce nell’ambito di una serie di attività di promozione culturale in considerazione del 140° anniversario delle relazioni diplomatiche che si terra il prossimo anno tra Corea e Italia. “Il primo evento espositivo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara è una mostra di grandissimo valore artistico e culturale – ha sottolineato il presidente Enrico Isoppi -, per il valore degli artisti che espongono e perché l’esposizione rappresenta una sintesi fra culture di tutto il mondo e in particolare fra Carrara e la Corea, con la presenza di artisti coreani che hanno sviluppato qua, sul nostro territorio, la loro conoscenza e la loro arte. Un esempio di rara sintesi internazionale che dimostra l’importanza dell’Accademia di Belle Arti e la capacità di accoglienza e formazione del nostro territorio”. “La mostra nasce da una visione interculturale che coinvolge un gran numero di artisti italiani e stranieri – ha precisato la curatrice Maria Mancini – e in particolare è rivolta agli artisti coreani in vista dei 140 anni delle relazioni fra Corea e Italia. Una mostra di rigenerata creatività che si sviluppa su due spazi di eccellenza e raccoglie quelle che sono le dinamiche poetiche dei diversi artisti italiani e stranieri che hanno vissuto a Carrara e nel territorio apuoversiliese con cui mantengono uno stretto legame”. “La collaborazione dell’Accademia è evidente nella mostra – ha aggiunto il direttore Luciano Massari – per il passato di studi e presenze di artisti che arrivano dalla Corea e da cui si sono poi intensificati i rapporti internazionali in questi anni. Una mostra che ha anche coinvolto molti artisti del territorio. Una mostra che evidenzia la capacità di lavorazione dei materiali, anche quelli più difficili come il nostro marmo”. “Il titolo della mostra è già evocativo – ha concluso l’assessora alla cultura di Carrara, Gea Dazzi – richiama a livello fisico il bianco delle Apuane ma anche lo spazio d’arte del territorio che ha una valenza internazionale. Qui, oggi, abbiamo sperimentato un movimento culturale di grande livello e Carrara ha bisogno di questo flusso continuo di artisti da tutto il mondo perché Carrara è una città d’arte”.