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Carrara: no agli accorpamenti al Montessori Repetti, continua la battaglia del consigliere Cosimo Ferri

DiDiari Toscani

Ago 1, 2022

Una tipica anomalia italiana: dare indicazione per evitare il sovraffollamento delle classi e, contemporaneamente procedere con gli accorpamenti. Già dalla campagna elettorale per le amministrative, Cosimo Ferri, allora deputato, oggi consigliere del comune di Carrara, aveva portato in sede ministeriale, con un’interrogazione, il problema che riguarda il liceo classico Repetti e il liceo linguistico Montessori di Carrara, nei quali, era stato avviato il passaggio per l’accorpamento di due classi. Nel consiglio comunale del 28 luglio, Ferri ha presentato una mozione alla sindaca di Carrara, Serena Arrighi e a tutto il consiglio comunale con la quale ha chiesto di “avviare immediatamente ogni iniziativa necessaria presso il ministro dell’istruzione e l’ufficio scolastico regionale per la Toscana, affinché siano evitati gli accorpamenti previsti”. Ferri ha sottolineato, non solo, tutte le difficoltà connesse nella gestione delle, cosiddette, classi pollaio, ma anche il rebound psicologico che una tale operazione avrebbe sui ragazzi, già duramente segnati dai due anni di pandemia ed ha ricordato i problemi di sicurezza che inevitabilmente emergerebbero con classi troppo numerose.

La mozione a mia firma, è stata votata all’unanimità in consiglio comunale – ha fatto sapere Cosimo Ferrie riprendeva un’interrogazione che avevo già depositato al ministro dell’istruzione. Ho dato pieno mandato alla sindaca, per inviarla, a nome di tutto il consiglio, al ministro Bianchi e al direttore dell’ufficio scolastico regionale della Toscana. Non possiamo essere sempre penalizzati e subire tagli anche sui temi della scuola, dell’istruzione. Assurdo poi che il ministero scriva linee guida precise per evitare classi pollaio e proceda invece ad accorpamenti, senza valutare il percorso formativo degli studenti e il lavoro degli insegnanti. Noi non ci stiamo. Sono contento che il consiglio comunale di Carrara compatto abbia votato la mia mozione. Questo passaggio coeso in consiglio è un mandato politico che diamo alla sindaca per far sentire un’unica voce forte e decisa, che solleva un tema molto importante per il futuro della scuola a Carrara. Ho dato la mia disponibilità a far parte della delegazione che la sindaca vorrà costituire, per portare avanti questa nostra richiesta in tutte le sedi”.