Nell’ambito del programma Sfoglia la primavera e in occasione del 25 aprile, festa della Liberazione, giovedì 21 aprile, alle ore 18, nella biblioteca civica Giampaoli in piazza Mercurio a Massa, sarà presentato il libro della giornalista, Angela Maria Fruzzetti, intitolato Albertina e le altre arricchito di nuove memorie. Si tratta di testimonianze di donne, all’epoca ragazzine, che hanno vissuto l’ultima terribile guerra. Albertina e le altre non è solo un libro, ma un progetto che ha l’ambizione di aggiungere altri tasselli di memoria con la raccolta di altre memorie. Le ultime, inedite, sono quelle di Romana, testimone della strage di Forno; Amelia (catturata dai nemici e rinchiusa presso il cimitero di Mirteto: ha rischiato di essere arsa viva); Paola (unica testimone oculare dell’eccidio delle Fosse del Frigido); Giannina (a Guadine fu usata insieme ad altri paesani rastrellati come scudo umano), Bruna (racconta la fine di quella terribile guerra e il paracadute da sogno ), e ancora Teresa e la storia di suo fratello Ernesto e della reliquia dei pantaloncini ritrovati dopo 78 anni; Ilda nella sua storia vissuta a Forno e Adriana, la sua storia d’amore a Ligonchio. Tante voci che riportano i fatti della seconda guerra, e che fanno riflettere su quanto sta accadendo nel mondo, sulle terribili guerre tra cui quella in Ucraina dove ancora donne e bambini sono vittime di atrocità inenarrabili. Nel libro emerge la resilienza femminile, la voglia di rinascere, di ricostruire. E questo è un grande messaggio di speranza.
Imo Furfori presenterà l’evento affiancato dall’attrice Alessandra Berti, che farà rivivere la vicenda di alcune protagoniste del libro: il coraggio di Guerrina, incinta di otto mesi, che va a riprendersi il “suo” Carlo dalla fila dei rastrellati il 13 giugno 1944 a Forno sfidando i nazisti e rischiando la fucilazione e Anna, che racconta l’emozione del giorno della liberazione, dell’arrivo degli americani, del primo ballo e della felicità dei suoi 9 anni.
Sarà ricordata anche Maria, il fantasma di tutte le donne disperse sulla neve, in memoria di una giovane madre di Caglieglia che morì assiderata sulla via del sale in Tambura.
Marco Alberti canterà Mario, in onore di quel bimbo di sei mesi ritrovato al fronte sull’Altissimo, scampato al fuoco delle mitraglie, ancora vivente e che ogni volta si commuove, pensando a quella mamma ferita a morte che fece l’impossibile per salvarlo, lasciandolo rotolare sulla neve nella speranza che qualcuno possa trovarlo.
La copertina, che raffigura la Pietà nello sfondo di una guerra, è di Umberto Fruzzetti. Sarà presente anche la Coperta della Pace.
