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Giornale di cultura, viaggi, enogastronomia e società

Geoturismo e geoitinerari: i geoitinerari (2/5)

DiFederico Morelli

Nov 15, 2021

Le proposte di itinerario, nelle forme di viaggi individuali e di gruppo, sono diventate oggi una tra le espressioni più varie e strategiche dell’offerta turistica. La diffusione di prodotti turistici basati su itinerari ha spinto gli studiosi del turismo ad operare una distinzione concettuale, progettuale, strutturale e di marketing tra i classici tour del turismo organizzato e i circuiti turistici intesi come itinerari tematici di scoperta territoriale, legati a politiche e strategie di marketing del turismo culturale, enogastronomico, e naturalistico, nei quali prevalgono finalità istituzionali e obiettivi di valorizzazione sistemica di tutto il territorio di riferimento.

L’itinerario di visita nel territorio si sta caratterizzando come specifico prodotto turistico, sviluppato in risposta al turismo tradizionale mercatistico, in quanto progettato per far emergere quelle caratteristiche naturali e culturali di cui sono depositarie le comunità locali di una specifica area. Il transito lungo un itinerario, peraltro, va connotandosi come momento qualificante dell’esperienza di viaggio, tanto da assegnare alla percorrenza dell’itinerario un’importanza superiore a quella della visita delle mete prescelte. I turisti esperti ricercano nel percorso di un geoitinerario la conferma dell’immagine turistica percepita e la possibilità di fare esperienza del territorio attraversato, ovvero di avere una comprensione totalizzante della realtà con la quale sono venuti in contatto: la ricerca di esperienza spinge il turista a “mescolarsi” con il territorio, con le popolazioni locali, con le tradizioni fino a vivere il turismo da non turista. I nuovi turisti viaggiatori attribuiscono grande importanza alla componente esperienziale del viaggio. La fruizione dell’itinerario diventa occasione di scoperta, di approfondimento dei propri interessi attraverso visite, incontri ed esperienze, ritenute significative per la formazione della propria personalità emotiva, mediante la ricerca di relazioni di autenticità con i luoghi visitati, attraverso il riconoscimento dei processi identitari delle società locali.

Il geoitinerario turistico si riqualifica come momento di fruizione delle risorse paesaggistiche e culturali dello spazio turistico e come strumento privilegiato attraverso il quale il turista percepisce una visione d’insieme della regione visitata e dei suoi valori dominanti. Percorrere un itinerario significa fare esperienza del territorio meta del viaggio, grazie alla scoperta e alla conoscenza dell’identità dei luoghi, dei generi di vita, dei paesaggi, del passato, del presente e delle prospettive future. Con il termine geoitinerario, quindi, si indica un prodotto che non è più esclusivamente un assemblaggio organizzato di servizi, ma che si connota di territorialità, mettendo in connessione qualità territoriali che, di conseguenza, assumono valenza turistica, coerentemente, con una nuova strategia di sviluppo turistico finalizzata alla riappropriazione delle caratteristiche identitarie del potenziale attrattivo, nell’ottica di un più ampio processo di riqualificazione del territorio e dell’ambiente, ovvero di quella “rinascita dei luoghi” da tempo auspicata dalle discipline geografiche.

Percorrere un geoitinerario diventa, per chi ne fruisce, strumento di esperienza geografica, di decodifica del paesaggio antropogeografico, di lettura dei caratteri storici, del presente, dei segnali di cambiamento e dei generi di vita.

Differenza tra itinerario e geoitinerario

La differenza tre le due tipologie di itinerari sta nella struttura e nella loro configurazione spaziale. Le componenti strutturali e formali dell’itinerario classico sono:
• l’itinerario, inteso come percorso geografico adottato per lo svolgimento del viaggio, suddiviso in tappe corrispondenti ai giorni di durata complessiva, da seguire e rispettare coerentemente al programma prestabilito; i percorsi dei viaggi del turismo di gruppo organizzato interessano generalmente aree a scala regionale e nazionale;
• il pacchetto-viaggio (l’insieme dei servizi venduti al cliente). Ogni pacchetto-viaggio comporta l’erogazione di una serie di servizi visibili, riconducibili ai trasporti, alla ricettività, all’accoglienza, all’accompagnamento e all’accesso:
• il programma, definibile come la configurazione testuale e l’impianto descrittivo dei circuiti di viaggio guidato e presentato attraverso cataloghi cartacei o online.

Sostanzialmente vi sono tre tipologie di itinerari:
• itinerario sintetico: quando contiene le informazioni generali e indica le principali attrattive del viaggio;
• itinerario analitico: quando è corredato da indicazioni dettagliate dei servizi forniti e da una articolata descrizione dei luoghi da visitare con notizie storico geografiche. Funziona da piccola guida per il cliente;
• Itinerario grafico: quando le informazioni a carattere generale sono supportate da carte geografiche o stradali sulle quali viene disegnato il percorso (in questo caso si tratta più propriamente di geoitinerari).

Fonti
Corna Pellegrini G. (2011), “Il viaggio come scoperta e conoscenza geografica”
Lemmi E. (2009), “Dallo spazio consumato” ai luoghi ritrovati, Milano, Franco Angeli
Lozato-GiotartJ.P. (2009), “Progettazione e gestione dei sistemi turistici”, Milano, Franco Angeli
E. Lemmi (2015), “Turismo e management dei territori”, Bologna, Patron Editore
Mancini S. “Miniere in Versilia”. Storia e Itinerari”, Pietrasanta, Petrartedizioni
Sorchiotti T. (2012), “La geolocalizzazione apre nuove prospettive al turismo”
E. Cohen, “The Tourist Guide”, “The Origins, Structure and Dynamics of a Role”
D. MacCannell, “Staged Authenticity, Arrangements of Social Spaces in Turist Settings”
http://gritti.provincia.venezia.it/turismo/geoitinerari.htm
https://www.capannori-terraditoscana.org/scopri/turismo-allaria-aperta/percorsi-trekking-pizzorne/

Prima parte.

Terza parte.

© Foto di Cristina Maioglio