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Diari Toscani

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Massa: a Canevara strada allagata, i residenti protestano

DiDiari Toscani

Set 19, 2021

Come è possibile stare sul fiume e avere le strada allagata? Almeno in montagna le strade, se fatte con criterio e la giusta pendenza, dovrebbero essere libere dall’acqua, ma non è così. A Canevara le porte di alcune case e negozi si affacciano direttamente sulla strada, che in questi giorni, si era trasformata in un lago.

“Dobbiamo stare attenti a uscire perché con le auto che sfrecciano facciamo il bagno sulla porta di casa – osservano alcuni residenti, membri del comitato Una montagna da salvare –. Poco tempo fa alcuni operai sono intervenuti per pulire il muro di fronte, tagliando rovi e cespugli a metà: la parte in alto è rimasta. Purtroppo la canaletta di scolo che costeggia il muro e raccoglie le acque non è stata ripulita ed è rimasta piena di materiale di risulta del taglio dei rovi. E l’acqua piovana invade la strada. Inoltre, sono stati ripuliti i cartelli, e va bene, ma fanno un po’ sorridere quelli che indicano gli attraversamenti pedonali: esistono due cartelli a Canevara, ma da anni le strisce pedonali sono sparite, non c’è più traccia. A tutti piace una città rinnovata – aggiungono – con nuovi interventi di abbellimento, ma invitiamo il sindaco a non dimenticare le periferie”.

Il comitato fa notare che “nelle casse del comune finiscono tanti soldi derivati dalla tassa marmi. L’attività delle cave è un bacino economico importante per il nostro comune, ma sulla montagna non c’è alcun ritorno. Un paese come Canevara, da cui passa tutto il traffico pesante da e per i bacini marmiferi, dovrebbe essere maggiormente considerato: manca la segnaletica orizzontale, soggetto ad allagamenti, senza parcheggi costringendo i residenti a soste selvagge, non esiste una panchina. E la cosa più grave è la mancanza di rete fognaria delle abitazioni lato fiume, con scarichi direttamente nel Frigido. E i punti di raccolta di rifiuti, all’ingresso e alla fine del paese, spesso sono ridotti a discariche. Non solo marmo e detriti sono una risorsa per il comune, ma anche l’acqua. Canevara è ricca di acque – ricorda il comitato –. L’Evam è uno stabilimento di imbottigliamento importante, ma i canevaresi l’acqua se la devono comprare. Anche in questo caso, si preleva una risorsa naturale garantendo un profitto non indifferente senza ricevere nessun beneficio sul territorio: nemmeno una fontana. La montagna non può continuare ad essere considerata solo un territorio da cui rapinare risorse”.